In questo periodo di stop dell’attività sportiva e dei campionati, abbiamo pensato di mantenere vive le nostre iniziative social per continuare a stare insieme. L’ultima #IntervistaChallange risale a prima dell’interruzione delle attività, e si e conclusa con il nostro Fabione Spalletti che ha nominato la sua dolce metà Valentina Cordelli.

Valentina è la palleggiatrice della Serie D Femminile Volley, protagonista dei due campionati vinti consecutivamente.

Domanda 1: A soli 28 anni sei, per la prima volta nella tua carriera, la più anziana della squadra in un gruppo composto da tantissime giovani. Questo nuovo “ruolo” che cambiamenti ha portato al tuo modo di stare in palestra? Cosa cerchi di trasmettere alle più piccole?

“Sinceramente questa novità non ha portato grandi cambiamenti nel mio modo di vivere il gruppo: una delle cose che ho sempre amato di questo sport è che il legame che si crea tra compagne di squadra fa passare in secondo piano fattori come l’età e l’esperienza. Sono felicissima del fatto che ci siano molte giovani che si sentono parte quanto me di questo bellissimo gruppo, si sono integrate benissimo e sono sicura che presto saranno loro le artefici del salto di qualità! Quello che spero di riuscire a trasmettere loro, come una compagna alla pari, è che la fiducia ed il sostegno reciproco sono fondamentali per superare ognuna i propri ostacoli a vantaggio della squadra.”

Domanda 2: Quando non giochi a pallavolo sei un’educatrice d’infanzia, un’ottima cuoca, un’artista, una tifosa da stadio nonché compagna di vita del nostro Fabione Spalletti. Cosa hanno in comune la Valentina giocatrice e quella fuori dal campo? In cosa, invece, sono diverse?

“L’adrenalina che provo giocando a pallavolo è la stessa che provo tifando la mia squadra del cuore. La Lazio e la RIM per me sono una fede, mi fanno sentire parte di qualcosa di grande che riesce sempre a regalarmi tantissime emozioni da condividere! Fuori dal campo credo di essere molto più pacata e paziente di quanto non lo sia mai stata mentre gioco. Diventare un’educatrice d’infanzia mi ha fatto scoprire lati di me che non credevo di avere. I bambini hanno il potere di rasserenare l’anima e farmi prendere tutto con la giusta calma…cosa che non credo riuscirò mai a fare per lo sport! Per fortuna c’è l’amore della mia vita che mi sostiene sempre, fuori e dentro al campo.

Domanda 3: Giochi nel ruolo di palleggiatore praticamente da sempre. Se potessi scegliere un ruolo diverso, quale sarebbe?

“Il ruolo che sceglierei è sicuramente il Libero. Il libero, come il palleggiatore, sono al servizio delle compagne per permettere loro di attaccare e fare punto. Riuscire a difendere palle impossibili per me è gratificante tanto quanto schiantare il pallone nei 3 metri avversari!”

Domanda 4: Nomina un altro atleta o allenatore della RIM che sarà intervistato dopo di te.

“Nomino Riccardo De Santis, che anche se meno presente rispetto al solito per impegni di studio e lavorativi, è e resta sempre la R della RIM, oltre ad essere un grande amico ed un pezzo di storia di questa bellissima realtà.”

A Valentina spetta un grazie speciale per aver partecipato alla sua seconda esperienza “social”, sacrificio che fa solo per la RIM Family! In attesa che arrivi il momento di ritrovarci tutti in campo, non perdete la prossima #IntervistaChallange!