Da bravo Senatore e amico storico della RIM, Matteo Tozzo ha concluso la sua #IntervistaChallange nominando un più che degno successore: Fabio Spalletti.

Di Fabione scriviamo spesso che per la RIM è stato tutto: allenatore della prima squadra, allenatore delle giovanili, giocatore, dirigente, manutentore, imbianchino, infermiere, ultras. Ha cambiato “incarico” tante volte, senza mai smettere di rivestire il ruolo più importante: un Vero Amico della RIM.

Prima domanda: dopo tanti anni nella famiglia RIM, finalmente vesti la maglia da giocatore. Cosa ti ha spinto a tornare in campo dopo diversi anni di stop?

“Ci sono diverse motivazioni dietro il mio ritorno sul campo. La prima è il desiderio di vivere una stagione da giocatore con la maglia RIM, e vista l’età ho pensato che questa fosse la mia ultima occasione per farlo. Un altro motivo è stata la costante pressione subita dai compagni di squadra, tra cui Matteo Tozzo (Che Fabio ha amichevolmente etichettato con epiteti non trascrivibili!). Ed infine ho sentito il dovere morale di aiutare la squadra che in passato ho allenato. Dopo il passaggio in Serie D, l’estate ci ha portato qualche abbandono di troppo, c’era bisogno di un pò di entusiasmo che spero di aver portato!”

A questa domanda rispondiamo noi, con un grandissimo SI!

Seconda domanda: ALLENATORE O GIOCATORE?

“Tra allenatore e giocatore…non scelgo. Allenare è stata un’esperienza incredibile, vincere un campionato con una sola sconfitta è stato uno dei migliori momenti da quando sono in questo sport, ti ripaga di tutti i sacrifici fatti. Ovviamente non avrei mai raggiunto questo obiettivo senza l’impegno costante ed il sano veleno dei ragazzi, il merito è tutto loro. Ho dato tutto in quegli anni, e loro mi hanno dato tanto sia a livello umano che sportivo. Da giocatore preferisco sorvolare, posso solo dire di vantare un numero di cartellini così elevato che fa invidia!

Terza domanda: Sei nato e cresciuto a Bracciano, eppure la RIM è diventata da subito casa tua. Come si è evoluto negli anni il tuo rapporto con questa grande famiglia?

“Nato e cresciuto pallavolisticamente a Bracciano, più di 10 anni nella squadra del mio paese e, tolta la breve parentesi a Trevignano, era giusto provare un’esperienza nuova! Tutto è iniziato un pò per caso: Ilenia venne a giocare a Bracciano, non ricordo l’anno esatto, nella stessa squadra di Valentina, la mia dolce metà. Ilenia e Vale hanno legato tanto, creando un contesto di amicizia anche con i “pionieri” della pallavolo maschile RIM: Tozzo, Burgarello e De Santis venivano a vedermi giocare e mi chiedevano con insistenza di diventare il loro allenatore! Ho tentato più volte di declinare, ma evidentemente non ci sono riuscito…

Ultima domanda, quella di routine: nomina un allenatore, giocatore o dirigente di una squadra RIM.

“A mio rischio e pericolo nomino Valentina Cordelli, la mia fidanzata nonché palleggiatrice della Serie D Femminile Volley, e anello di congiunzione tra me e la RIM.”

Grazie Fabione per la simpatica intervista e per averci permesso di intervistare Valentina! Non vediamo l’ora!

Appuntamento alla prossima settimana con la terza #IntervistaChallange.