L’ambiente familiare che da sempre respiriamo alla RIM ci porta a poter spesso contare su persone di grande valore che si impegnano per amore della nostra realtà e dello sport. Una di queste persone con cui abbiamo la fortuna di collaborare è Manuele Parroccini.

Manuele ha 31 anni ed è capitano della nostra Prima Squadra di Basket. Si definisce un “cervetrano DOC”, non solo per i dati anagrafici ma soprattutto per l’impegno che dimostra per le iniziative nella nostra città. “Parro” ha dimostrato attaccamento alla maglia ed alla società dal primo momento in cui la sua strada e quella della RIM si sono incrociate, per questo la Dirigenza ha deciso di affidargli il ruolo di P.R. e PROMOTER, contando sulle sue grandi capacità comunicative, organizzative e la sua profonda conoscenza del settore. Il resto lo racconterà lui in prima persona, attraverso questa piccola intervista.

1- Come atleta vanti esperienze sportive in molte società e categorie di prestigio. Raccontaci la storia del “Parro” atleta.

Tutto iniziò all’età di dieci anni quando, dopo aver praticato qualche lezione nelle ore scolastiche decisi di iscrivermi di iscrivermi al corso di Minibasket per seguire le orme di mio fratello Andrea, che già da tempo praticava questo sport. Fu subito un amore! Iniziai con il “Basket Cerveteri”, per poi approdare dopo qualche anno nella prestigiosa società’ romana Tiber Basket. Oggi sono esattamente 21 anni che gioco e posso assicurarvi che ogni giorno è come se fosse il primo, una passione difficile da spiegare. Tra tante esperienze positive in società del litorale, con tre campionati vinti, ne cito una, forse la più bella, che fu quella di Civitavecchia. Vincemmo la C2 e approdammo dopo svariati anni in C1. Di quell’annata ricordo tutto come fosse ieri, rivivo ogni singolo momento, ogni singola emozione. Il Basket mi ha permesso di collezionare esperienze sicuramente positive che hanno fatto sì che crescessi sia sotto l’aspetto cestistico e soprattutto sotto l’aspetto umano. Dal 2017 sono tornato a casa, una nuova società che mi ha accolto a braccia aperte, una società che ogni giorno cresce, una società che sono sicuro sta facendo bene e farà bene in futuro. Sono fiero della scelta che ho fatto, fiero di tornare ad indossare nuovamente la maglia della mia città, soprattutto con il ruolo di capitano, fiero di far parte a 360 gradi della famiglia RIM e sono certo che concluderò’ (spero il più tardi possibile!) il mio percorso proprio da dove sono partito.

 2- Avendo mosso i tuoi primi passi nel nostro centro sportivo, possiamo dire che hai visto molto della storia di questo luogo. Come lo hai vissuto e come lo hai visto cambiare in tutti questi anni?

Con la gestione “Basket Cerveteri”, in particolare negli anni 90, la pallacanestro della nostra città ha vissuto momenti davvero magici. La squadra femminile militava in Serie A e ricordo che da piccolino mio papà mi accompagnava a vedere le partite casalinghe. Il centro sportivo era sempre pieno di atleti e tifosi come me, ed ero un vero appassionato! La mia giocatrice preferita era il play Vania Consalvi “cerveterana e capitana DOC”. Le cose belle come sempre però prima o poi finiscono e dopo svariati anni ad alti livelli, piano piano si è spento l’entusiasmo. Negli ultimi anni il centro era nettamente in calo, poi con il cambio societario e il subentro della famiglia RIM un uragano di idee e di entusiasmo ha fatto sì che il centro riprendesse il giusto lustro, basta fare un giro nelle ore pomeridiane per rendersi conto di quanti ragazzi e ragazze frequentano la struttura tra i vari corsi. Si respira aria pulita e sana e potrei stare ore ed ore ad elogiare il lavoro che stanno svolgendo tutti coloro che ogni giorno mettono passione e sudore, anche chi non è in prima linea e lo fa da dietro le quinte. Numeri importanti che rendono il centro sportivo RIM uno dei più belli della zona. Ho girato palazzetti, centri sportivi, ma quello che possiede la RIM è un privilegio per pochi. A loro va il merito più grande di averci creduto, il loro è un impegno costante e un duro lavoro che non solo fa praticare sport ma fa soprattutto fa sì che i ragazzi crescano con i giusti valori che oggi si stanno poco a poco perdendo.

3- Di cosa pensi abbia bisogno la struttura e cosa cambieresti?

Al momento la struttura è bene consolidata, sono sempre dell’idea che i passi vadano fatti gradualmente e con il giusto investimento. So che la società è in moto per rifare la pavimentazione del pallone e sta valutando l’idea di farne un altro. Visto il numero di iscritti gli spazi non bastano mai. La società in primis sta puntando anche sulla qualità dello sport, sta inserendo tecnici qualificati e di qualità per curare non solo l’aspetto umano ma anche quello tecnico e sportivo. Sono sicuro che prima o poi uscirà fuori qualche talento. Il lavoro fatto con continuità prima o poi ripaga sempre. Quindi a testa bassa con impegno e costanza !!

4- Ora che hai un ruolo reale nella RIM, sulla base delle tue esperienze sportive “fuori”, quali iniziative e progetti ti piacerebbe portare?

Beh finora era stato segreto, ora possiamo ufficializzarlo. Oltre al ruolo di giocatore e capitano mi è stato assegnato un altro ruolo, che dopo una breve chiacchierata ho deciso subito di accettare. Prima di tutto nella mia scelta ho messo la passione poi l’amore per la mia città e per ultimo il fatto che mi relazionerò con ragazzi e ragazze del mio paese. Con la dirigenza abbiamo buttato giù un progetto che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi in cambiamenti sotto il profilo di immagine. Abbiamo avuto contatti con alcuni imprenditori locali che ci faranno da supporto. Riteniamo che sia giusto avere il giusto collante tra imprenditoria locale e sano sport. Abbiamo vari progetti in ballo ma ve li sveleremo piano piano e in corso d’opera, quindi tenete botta!! Concludo nel fare i miei migliori complimenti alla famiglia RIM per il lavoro che svolge giorno dopo giorno e per l’amore che mettono nelle cose che fanno. Quando c’è passione e amore già si ha già vinto. Ma noi abbiamo fame di vittorie quindi non ci fermiamo certo. Cerveteri aveva bisogno di una rinascita, di un centro dove si respiri aria sana, di un centro che è stato, è, e sarà un il posto più bello dove praticare SPORT. FORZA RIM !!

Ringraziamo di cuore Parro per l’intervista e per le bellissime parole, consapevoli che se circondati di persone con una passione ed uno spirito di collaborazione così forte, possiamo solo crescere nel migliore dei modi.